Gli Archivi Rubelli
Palazzo Corner Spinelli Venezia
Gli Archivi Rubelli, assieme agli oltre seimila documenti databili tra la fine del XV e la prima metà del XX secolo compongono la Collezione Storica, conservano gelosamente le testimonianze delle origini dell’azienda.

Tra i gioielli dell’Archivio spiccano i velluti realizzati dalla “Gio. Battista Trapolin successore Lorenzo Rubelli” nel tardo Ottocento, in un periodo stilisticamente definito “eclettico”, in cui i motivi decorativi della secolare produzione tessile veneziana, dai rinascimentali velluti “ad inferriata”, ai temi iconografici bizantini, dai barocchi velluti “giardino” a motivi tratti dal repertorio decorativo sasanide, venivano rielaborati e riprodotti impiegando le tradizionali tecniche di tessitura.
Negli archivi sono inoltre conservati i campioni dei velluti realizzati agli inizi del Novecento per la Real Casa italiana e le testimonianze della stimolante collaborazione della Rubelli con illustri artisti della prima metà del Novecento, come Guido Cadorin, Vittorio Zecchin, Gio Ponti, Umberto Bellotto e Alfredo Carnelutti, che contribuirono ad arricchire di tratti contemporanei i tradizionali temi tessili veneziani.
Lettere, annotazioni, libri di fatture ed elenchi di clienti dagli anni ’20 ad oggi compongono l’archivio documentale, strumento essenziale nella ricostruzione della storia aziendale, mentre il nucleo grafico dell’Archivio Rubelli conserva centinaia di schizzi e bozzetti per tessuti realizzati dalla fine dell’Ottocento agli anni ’50: ad essi si aggiungono le migliaia di “messe in carta”, le carte tecniche che traducono il disegno su carta quadrettata dipinta a mano.
Dallo schizzo alla messa in carta, al tessuto finito: in questo modo, grazie ai materiali conservati negli archivi, è possibile, per molti dei tessuti della collezione, ricreare l’intero percorso creativo dei tessuti Rubelli.

Gli Archivi Rubelli sono visitabili esclusivamente per appuntamento.

Per informazioni e contatti:

www.rubelli.com

museo@rubelli.com